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venerdì 18 aprile 2014

Scopelliti alle europee, ma la condanna?

Ha ricoperto vari ruoli nella sua terra la Calabria, prima come sindaco di Reggio Calabria e poi, dopo il dissesto economico della sua città, è stato nominato Governatore della Calabria. Giuseppe Scopelliti, l'uomo del "tutto scorre", degli anni ricchi di Reggio Calabria, dove la città era presa d'assalto dai tanti VIP, dalle serate di musica sul lungomare, dal passeggio sul corso Garibaldi e dall'accumulo dei debiti che pochi anni dopo ha portato la stessa città calabrese al commissariamento. Da meno di un mese la condanna : "Sei anni di reclusione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Dopo otto ore di camera di consiglio è questa la sentenza emessa dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti del presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, imputato di abuso e falso nella sua qualità di ex sindaco di Reggio per le vicende legate alle autoliquidazioni dell’ex dirigente dell’Ufficio finanza del Comune di Reggio Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010". Le parole del suo nuovo alleato politico, si è passato da Silvio Berlusconi a Angelino Alfano , il quale ha dichiarato in vista delle europee : “Non gli si può dire di no. Senza i calabresi Ncd non esiste”. L'interdizione, secondo il codice penale italiano, priva il condannato del diritto di elettorato attivo e passivo, di ogni pubblico ufficio e di ogni incarico non obbligatorio di pubblico servizio, della qualità di tutore o di curatore, dei gradi e delle dignità accademiche nonché della possibilità di esserne insignito. Inoltre c'è la legge Severino che cita alcuni punti importanti, quali l'incandidabilità alle elezioni politiche per coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione e l'incandidabilità di candidati con cancellazione dalla lista dei candidati e decadenza dei membri italiani del Parlamento europeo che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione. Ma c'è un colpo di scena : "Appena il governo prenderà atto della condanna di primo grado, il governatore sarà sospeso dalla carica per effetto della legge Severino, e la Regione dovrà nominare un vicepresidente facente funzione, che gestirà il Consiglio fino alla scadenza naturale del mandato, il 2015. Ma visto che la legge Severino non prevede esclusioni dalle liste per i condannati in primo grado, si fa strada l’ipotesi che per l’ex sindaco si apra la porta per una candidatura al parlamento europeo." Tutto questo caos per dire che cambia il mondo, cambia il governo, cambiano gli uomini al potere, la legge non cambia mai, non si è uguali davanti alla legge.

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