Loading...

Cerca nel blog

mercoledì 13 ottobre 2010

Biaggio Izzo al Teatro Olimpico di Roma con "Un tè per tre"

Ritorna a Roma ed al teatro Olimpico la divertente commedia scritta da Biagio Izzo e Bruno Tabacchini con la regia di Claudio Insegno e le musiche di Paolo Belli.
Una commedia nuova, ricca di azione, di controversie e di spunti importanti, come il rimorso ed il senso di giustizia, che ormai sembra aver perso la propria importanza nel nostro paese.
Biagio Izzo si presenta in una duplice veste, interpretando due fratelli gemelli Ferdinando e Michele Scapece, ignari dell’esistenza l’uno dell'altro. Due fratelli che scatenano equivoci senza fine, cinismo ironico, continui travestimenti e scambi di persona.
Il titolo della commedia “Un tè per tre” non sembra appropriato ad una commedia ricca di dualismi, due gemelli, due avvocati : uno finge di esserlo e l'altro vorrebbe non esserlo, due donne: una tirchia in cerca di risparmio e l'altra avida in cerca di un continuo guadagno,due ragazze: una cresciuta in una famiglia per bene innamorata del gemello più educato e l'altra arrabbiata e ignorante innamorata del gemello più volgare.
Accadde tutto trent'anni fa, quando due amici avevano giocato una schedina al totocalcio, per il gusto di stare insieme la domenica davanti alla radio ascoltando i risultati del campionato di calcio. Mai avrebbero pensato, i due, d'indovinare i tredici risultati esatti. Quella volta però accadde.
Uno dei due amici non resse all'emozione,morendo d’infarto. L’uomo rimasto, incassò l'intera vincita per una somma spropositata a quei tempi, facendolo diventare miliardario e pieno di rimorso per il gesto che aveva compiuto, trascorrendo tutta la sua vita alla ricerca del primo erede dell’amico scomparso, cercando di colmare il senso di colpa.
Commedia divertente, dove la vera fatica dell’attore di teatro si vede su un palco ben allestito e da attori magistralmente coadiuvati dalla presenza di Biaggio Izzo, sempre più attore.
“Un tè per tre” sarà in scena al Teatro Olimpico di Roma fino al 24 ottobre 2010.

Nessun commento:

Posta un commento