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sabato 6 marzo 2010

Dopo nove anni dal terribile delitto di Novi Ligure, Omar Favaro è tornato un uomo libero.

Questa la cronaca :

Era il 21 febbraio del 2001 quando Omar e la sua (ex) fidanzata Erika massacrarono a coltellate (novantasette) Susi Cassini e Gianluca De Nardo, madre e fratellino dodicenne della stessa Erika. In un primo tempo l’allora diciassettenne accusò una banda di albanesi, ma il bluff venne scoperto nel giro di un paio di giorni e i due fidanzatini vennero arrestati. Nel dicembre dello stesso anno, il Tribunale per i Minorenni di Torino condannò Omar a quattordici anni di carcere ed Erika e sedici. Le condanne furono poi confermate nel 2002 dalla Corte d’Appello e rese definitive nel 2003 dalla Cassazione.

Ricordo questo spiacevole fatto di cronaca perchè trovo assurdo che uccidere 2 persone (donna e bambino) possa risolversi con pochi anni di carcere, il cui indulto li ha anche quasi dimezzati.
Io non sono per il carcere a vita, le condanne pesanti o la pena di morte, ma ritengo sia giusto ed umano nel caso di omicidi confessati non attuare i vari indulti o pene che possano dimezzare reati così gravi. Trovo giusta la forma di correzione umana in carcere, ovvero il capire che si è commesso un errore e farsi carico delle conseguenze, così una volta usciti dal carcere si può tornare a vivere, inserirsi nella società e accantonare, anche se non è facile, gli errori fatti. Siamo umani.

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